
Mauro Marin, vincitore del Grande Fratello 10
Qualche indiscrezione su probabili problemi psicofisici di Mauro Marin era trapelata anche durante il Grande Fratello ma nessuno aveva confermato o dato peso ai rumors. Oggi a rivelare la notizia ci pensa il diretto interessato: prima dell’edizione del Grande Fratello che lo ha visto vincitore, Mauro Marin è stato vittima di un malessere fisico e mentale che lo ha costretto a vivere in un reparto psichiatrico per parecchi anni.
La storia è narrata in un libro autobiografico, “C’è una cosa che non vi ho detto”, di cui il settimanale Chi anticipa dei brani:
Ammetto che la camicia di forza non mi è mai piaciuta. Ricordo che quando mi legavano nel letto di contenzione, non sentivo più il sangue che circolava nelle vene. I farmaci per un lungo periodo mi hanno ucciso. La mia motricità era rallentata. (…) Mi sarei potuto lanciare dal terzo piano o buttarmi sotto un treno. (…) Facevo i provini per il reality, ma ero domiciliato nella struttura. Il dottor Carlo Alberto Cavallo, psicologo del programma, sapeva tutto. Mi diceva che stavo bene e che ero pronto.
soffro di disturbo bipolare da boh quanti anni.Fino a 2 anni fa’,per scherzare,dicevo che dovevo pagare l’ICI per l’ospedale psichiatrico, che era diventata la mia seconda casa.Tentativi di suicidio a gogo’,ricoveri in rianimazioni, per ingestione di centinaia di pasticche,un gravissimo problema con l’alcool.E poi ,dopo l’ultimo tentativo di suicidio, il bivio.Vivere o morire.Ho scelto la strada piu’difficile. Vivere.Non considero la mia dose giornaliera di farmaci,una schiavitu’, ma l’unico modo per non ritornare all’orrore che ho vissuto.Basta alcool, assunto come automedicazione, basta allucinazioni e crisi psicotiche.BASTA. La depressione puo’arrivare,fa’parte del gioco.MA TUTTE LE MALATTIE MENTALI SI POSSONO CURARE!Mauro, tu sei conosciuto e amato, puoi fare molto per far conoscere la malattia, per sradicare i pregiudizi che ancora ci sono.Noi,possiamo vivere una vita piu’che normale.Tu nel tuo grande,io nel mio piccolo,ne siamo le prove viventi. Dillo a tutti, che non siamo alieni.Forse ci siamo anche conosciuti all’ospedale di M.FACCIAMO UNA FORZA DELLA NOSTRA DEBOLEZZA.