Che d’estate le tv generaliste chiudano per ferie non è certo una novità del 2012, ma quest’anno, complice la crisi e i tagli di Rai e Mediaset, la situazione sembra essere ancor più drammatica.
Dopo un giugno “drogato” dalla presenza degli Europei di Calcio 2012, a luglio anche la Rai si è arresa alla solita linea editoriale estiva: repliche, serate musicali “evento” (sic!) con premiazioni e beneficenza, e elemento nostalgia.
Le serate musicali (Premio Caruso, Una voce per Padre Pio etc…), pur vincendo la gara degli ascolti, non sono certo eventi che richiamano l’attenzione del pubblico televisivo (in particolare quello giovane attivo) e quasi sempre hanno un sapore maledettamente vecchio e stantìo.
A proposito di gusto retrò, bisogna segnalare che Rai1, per l’estate 2012, ha deciso di mettere in campo ben due show nostalgici: E…state con noi in tv di Paolo Limiti (in onda ogni giorno alle 12) e Techetechetè il blob di vecchio materiale Rai in onda nell’access prime time. Unica produzione inedita pare essere il gioco preserale Reazione a catena, condotto dall’inspiegabile Pino Insegno.
Non va meglio su Canale 5. Terminato l’esperimento di Pomeriggio 5 Cronaca e naufragata dopo pochi giorni la sperimentale trasmissione dell’ottima versione americana di Extreme Makeover Home Edition, gran parte del daytime dell’ammiraglia Mediaset è in mano a film sentimentali e a repliche di fiction. Quest’anno Canale 5 ha mandato in ferie anche Centovetrine; a presidiare il pomeriggio soap della rete è rimasto solo Beautiful che fa ascolti da capogiro nonostante la calura estiva. Una sufficiente boccata d’ossigeno ad un palinsesto senza pretese è costituita da Veline.
Dopo il termine dello sfortunato Il braccio e la mente, da stasera anche il preserale viene presidiato dalle repliche de La Ruota della Fortuna con Enrico Papi, show già andato in onda su Italia 1. Anche l’esperimento di Quinta Colonna non sembra andare troppo bene (da Mediaset negano questa lettura), fermo sotto all’11% di share, ma ben vengano gli esperimenti nella stagione estiva!
Di fronte a questo panorama desertico, il pubblico sceglie di fuggire dalle tv generaliste per rifugiarsi nelle semigeneraliste, nelle reti “native digitali”.
Scrive Aldo Grasso sul Corriere della Sera di oggi:
(a luglio) le “altre tv” vanno a raccogliere il 35% di share in prime time e addirittura il 40% nell’intero giorno.
Questo proprio perchè il pubblico, comunque, non fugge dalla televisione: il consumo quotidiano medio è pari a 3 ore e 25 minuti nonostante la bella stagione.